Prometto che ci ritorniamo su

Un anonimo economista ha scritto un interessante commento al post sulla crescita e sui difetti strutturali del Capitalismo. Ne ripropongo i punti essenziali, perché mi piacerebbe provare a svilupparli nei prossimi post a tema economico.

Le osservazioni erano:

  1. Le tue critiche al Capitalismo sono ideologiche;
  2. Non è vero che la crescita attesa nel modello capitalista sia esponenziale: il modello di Solow, il più accreditato, prevede la convergenza del tasso di crescita e al limite una crescita nulla in assenza di espansione demografica;
  3. Nulla vieta che si trovino diverse soluzioni per superare la scarsità di risorse, come la colonizzazione dello Spazio;
  4. Anche se ci fossero crisi, non vuol dire che il sistema debba collassare; le crisi sarebbero superabili.

Eviterei di approfondire le osservazioni 1 e 3, che rischierebbero appunto di trascinare il discorso su temi ideologici o provvidenzialisti. Invece i punti 2 e 4 possono essere spunti validi per una discussione ulteriore, e li riprenderò in prossimi post.

Un’altra obiezione che può venire molto spontanea alle mie critiche al modello economico corrente è: quale alternativa esiste? E’ infatti chiaro che una eventuale alternativa al modello capitalistico non può venire da modelli comprovatamente fallimentari come quello collettivistico. Anche su questo, sarebbe interessante un approfondimento: possibile che quello Capitalistico-Liberale sia l’unico modello economico concepibile?

Infine, una considerazione: essere un Incompetente non significa necessariamente essere superficiale: di fronte a temi complessi, la mia reazione istintiva è studiarli e approfondirli nei limiti delle mie capacità. Ne consegue che sarei felicissimo che chi di queste cose ne sa più di me intervenisse dandomi indicazioni e informazioni utili. Diciamo che in questo blog mi riprometto di affrontare argomenti che mi sembrano importanti e che non ho trovato trattati in modo per me soddisfacente… in un certo senso, diciamo che il blog ha il senso di rendere pubbliche le mie ricerche e le mie riflessioni. Grazie a chiunque vorrà contribuire.

2 pensieri su “Prometto che ci ritorniamo su

  1. Ciao ottonieri, sono lusingato dal fatto che dal mio commento sia nato un post. Lusingato perché il tema dei sistemi economici va assolutamente approfondito.

    In realtà sono esistiti diversi modelli precedenti a quello attuale, a partire da quello primitivo fino a giungere a quello mercantilista: il fatto è che il capitalismo traduce molto bene l’impulso umano a *possedere* nella schumpeteriana creazione e distruzione. Esistono sicuramente delle alternative al sistema capitalista, si tratta di trovare un sistema che approssimi meglio i naturali (e più basici) drive che guidano il comportamento umano.
    Il sistema collettivistico in ultima istanza ha fallito perché non era stato in grado di interpretare correttamente cosa volessero realmente le persone.
    Proprio per questo l’economia è la scienza dei bisogni, ossia il modo in cui gli uomini si organizzano per soddisfare i loro bisogni, ed i precari equilibri su cui tale ricerca si fonda.
    E’ proprio per questo che la chiamano dismal science in fondo.

  2. E’ vero, abbiamo un forte impulso al possesso, e il capitalismo è molto in linea con questo impulso (a volte lo esaspera). Però il nostro impulso al possesso non farà piovere petrolio.
    In questi giorni ho studiato Solow, aspettati un post sull’argomento nel weekend (ma non aspettarti che ti dia ragione!)

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