Mr. Higgs è un galantuomo?

Torniamo alla Fisica, che mi piace sicuramente più dell’Economia (anche se ignorare la Fisica costa meno caro). Lo confesso, è il mio primo amore, e anche se oggi non sono più capace di tenerle dietro, l’amore (platonico) resta…

In un post precedente, ho accennato al fatto che da un certo punto di vista siamo vicini al completamento di un quadro della Fisica fondamentale chiamato Modello Standard. Questo modello ha un grande pregio: è splendidamente in accordo con i dati sperimentali: ad esempio, prevedeva l’esistenza di alcune particelle (bosoni W e Z, quark bottom, quark top) che sono poi state osservate. Il modello ha anche un grande difetto: è in buona misura un modello fenomenologico, ossia molti suoi parametri non sono determinati dalla teoria, ma possono essere definiti solo sperimentalmente. E’ un po’ come ai tempi della tavola periodica degli elementi di Mendeleev: permetteva di prevedere quali elementi dovevano esistere, e a quali famiglie chimiche dovevano appartenere, ma nessuno sapeva perché.

Insomma, (quasi) tutti sono convinti che il Modello Standard sia valido, e semmai ci si chiede se "c’è qualcosa sotto", ossia se ci sia una teoria più profonda che possa spiegare gli aspetti fenomenologici del modello. Così come si è poi scoperto che dietro il modello della tavola periodica degli elementi c’era una ragione fisica (un modello dell’atomo), molti pensano che debba esserci una ragione fisica profonda che determina i parametri caratteristici del Modello Standard.

Proprio per questo, i fisici attendono con ansia di trovare la particella che dovrebbe riempire l’ultimo "buco" nel Modello Standard: il bosone di Higgs. Il bosone di Higgs ha un ruolo importantissimo nel Modello Standard, e cioè quello di "dare" una massa a tutte le altre particelle, quindi è comprensibile che i fisici si diano molto da fare per trovarlo. In un certo senso, il bosone di Higgs è l’obiettivo principale delle ricerche che si svolgeranno al nuovo acceleratore del CERN, il Large Hadron Collider, dal 2008. Se Higgs sarà trovato, sarà un grande successo, ma un successo annunciato.

Ma cosa succede se non lo si trova? Se anche gli esperimenti al LHC dovessero dare esito negativo per il bosone di Higgs, si dovrebbe probabilmente concludere che non esiste. E se il bosone di Higgs non esistesse, beh, i fisici si troverebbero nei guai: le teorie alternative non sono molto robuste (oddio, non è che io le conosca molto), e probabilmente si scatenerebbe un "panico creativo" tra i teorici per cercare una soluzione a un problema che oggi come oggi nessuno si aspetta di dover affrontare. Una situazione, in fondo, stuzzicante…

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