Ma l’hai capito cos’è un blog?

In effetti, potreste chiedermelo: lo sai o no cos’è un blog? Qui, se uno sceglie tutti i post "Gialli" o "Economia" si trova davanti a una specie di saggio a puntate, una cosa fredda e programmata, tutto il contrario di un blog.

Lo so, io, cos’è un web-log? Forse no. So che a me non interessa aprire l’ennesimo canale di scarico nel web del bolo indigerito che ha appena lasciato il suo sapore in bocca del blogger di turno. Ci sono blog molto belli, che raccontano le esperienze, le emozioni e le storie di chi li scrive. Io ne leggo qualcuno (pochissimi: uno di questi è quello della mia amica Capsicum, ma lei è speciale), ma non mi interessa scriverne uno: non sarei capace, non mi importa abbastanza di me da mettermi a raccontarmi.

Questo tentativo, invece, nasce da un’esigenza un po’ diversa. Ci sono delle cose che sono lì, come delle buche nella strada. La gente ci gira intorno, e sembra pensare che sia normale. A me, invece, non sembra normale, anche se sono cose che non conosco professionalmente. Non mi pare che il fatto di non essere "del ramo" mi debba impedire di interessarmene.

Se guardo l’economia capitalistica, sembra che ci sia una grossa buca. E mi dico: figurati, il mondo è pieno di Economisti, vuoi che non l’abbiano vista? Vista, l’han vista, ma ci girano intorno: parlano di come favorire la crescita, e invece bisognerebbe scoprire come farne a meno. Ho comprato un paio di libri di economia, e la buca è diventata più grande. Ne ho comprato qualche altro…

Coi Fisici, è lo stesso. Certo, sono più bravi e onesti degli Economisti (io sono di parte), sono capaci di far scontrare due elettroni alla velocità della luce e guadagnano due lire. Però, settant’anni fa Einstein guardò la Fisica Quantistica e disse "qui c’è una buca", e da allora nessuno l’ha riempita. La buca c’è, ed è più larga di quello che pensano i Fisici: la Fisica parla di cose reali, o no? Einstein era realista, e noi studiamo che aveva torto. Però, quando andiamo a vedere cosa dicevano quelli che "avevano ragione" scopriamo che dicevano cose sicuramente sbagliate. Quello che diceva Einstein è in contrasto con i dati sperimentali; quello che diceva Bohr è illogico e grossolano. Eppure, tutti i giovani Fisici dovrebbero crederci…

La letteratura è una mia passione, e adoro i Gialli. Ho pensato che ci sono cose sui Gialli che tutti sanno, ma che non ho trovato scritte da nessuna parte. E ho pensato che c’è un modo di guardare ai Gialli che li tratta come una cosa intelligente, e invece di solito se ne parla come di una cosa sciocca, e questo mi dà fastidio. Molte persone intelligenti amano i Gialli, ma ci sono pochissimi saggi "classici" sui Gialli in quanto tali (cioè non sui Gialli di Tizio o di Caio). C’è Narcejac; c’è qualche saggio scritto da giallisti; ci saranno sicuramente delle cose che non conosco. Però, rispetto alla quantità di Gialli che si scrivono e si leggono, c’è una grossa buca: perché vale la pena di leggere un Giallo?

Ecco, queste cose effettivamente le dovrebbero dire gli Economisti, e i Fisici, e i Letterati. E non dovrebbero dirle tra di loro, perché queste buche capitano tra i piedi di tutti, non solo tra i loro. Quindi, io che sono Incompetente, provo a mettere un cartello che indica la buca, e a dire come si dovrebbe riempirla, secondo me. E’ stupido, perché non sarò mai capace di riempire la buca; però sarebbe meno stupido, se qualcuno degli "addetti ai lavori" decidesse di spiegarci perché fanno finta che la buca non ci sia, e se conoscono qualche modo di riempirla che magari io non so. Così posso smettere di preoccuparmene, e cercare un’altra buca.

7 pensieri su “Ma l’hai capito cos’è un blog?

  1. il tuo cervello è una buca con troppe idee!!!:)è sempre bello quando qualcuno ti fa notare qualcosa a cui proprio non pensavi oppure a cui giravi intorno.. tante domande nella mia testa che ancora non hanno una risposta!!
    beh mi piace il motivo per cui scrivi. magari torno..
    ciao e buona giornata!
    ely

  2. i blog che leggo io sono tutti belli, quelli schifidi non li leggo, meno male perchè già ci metto tanto tempo così, e comunque i blog come il tuo sono il motivo per cui io navigo, quindi ad maiora. non ti stancare di bloggare, eh?

  3. ho scoperto il tuo blog grazie a capsicum e lo trovo interessante. vorrei intervenire… ma ho bisogno di un po’ di tempo…
    La questione della crescita non può essere trattata separatemente da quella della distribuzione del reddito, non credi?
    a presto
    giulia

  4. @giulia: dipende. La distribuzione del reddito è un problema, diciamo, politico. Io sono di sinistra e quindi vorrei ridurre le differenze, chi è di destra magari vuole accentuarle. Il problema della crescita è invece un problema di sostenibilità.
    @capsicum: no, per ora non mi stanco. Ma proprio perché il mio blog è fatto così, per scrivere un post devo “lavorarci su” un bel po’, quindi posto soprattutto nel weekend… la contropartita è che ho uno stimolo per studiare.

  5. Assolutamente giusto mettere un cartello per spiegare, ma non tutti hanno l’animo del divulgatore: non è scritto da nessuna parte che qualcuno ‘debba’ spiegarci l’economia, la fisica, la letteratura. O l’arte, se vogliamo allargarci.

    Forse far parte del Mensa significa essere propensi ad eccessive razionalizzazioni… chiamiamole così.

  6. @anonimo: diciamo masturbazioni mentali? Penso di si’. Comunque io non sto esattamente spiegando, sto esplorando pubblicamente: tra un post e l’altro leggo e cerco di diminuire la mia incompetenza. Non e’ un’operazione necessaria, in effetti, ma quale lo e’?

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