Chi trova un Amico…

Tornando al più accessibile (per me) tema del Giallo, stavo esplorando la mia personalissima classificazione delle Spalle dell’Investigatore.

Nel post precedente, ho parlato della categoria dei Testimoni neutri, che ho paragonato un po’ a delle cineprese animate che seguono l’Investigatore. In questo post parliamo invece dell’Amico Ingenuo.

L’Amico Ingenuo (a diversi livelli di ingenuità) è probabilmente la più classica delle Spalle. Oltre a svolgere, infatti, la funzione narrativa tipica della Spalla, è in genere anche il narratore della storia, e la sua ingenuità ha l’effetto di ridurre il senso di inadeguatezza del Lettore, che quasi sempre riesce a capire cose che alla Spalla sfuggono, e quindi a sentirsi più intelligente della Spalla, mentre l’Investigatore, nella sua aura superomistica, rimane inarrivabile anche per chi, come l’Amico di turno, è la persona a lui più vicina. Se non “ci arriva” lui, che lo conosce meglio di tutti, siamo giustificati anche noi, no?

Rispetto al Testimone, inoltre, l’Amico Ingenuo ha anche la caratteristica di poter essere meglio utilizzato per portare il Lettore fuori strada (la funzione che abbiamo chiamato di Diversione): la personalità dell’Amico, infatti, è di solito studiata in modo da risultare meno scostante e bizzarra dell’Investigatore, e mentre quest’ultimo è ovviamente parco di indiscrezioni sui suoi processi mentali, l’Amico non manca di esternare al Lettore le proprie impressioni e deduzioni (quasi sempre errate, ovviamente…).

Non a caso, gli esempi forse più famosi di Amico sono il Dr. Watson, memorialista e compagno d’avventure di Sherlock Holmes, e il Capitano Hastings, Spalla prediletta di Hercule Poirot; e forse anche grazie alle loro Spalle Holmes e Poirot sono i due più famosi Investigatori della storia del Giallo. Queste due coppie investigative sono così ben conosciute che mi asterrei dal riportare esempi dell’importanza di queste Spalle nei successi dei romanzi di Conan Doyle e della Christie. Mi accontenterei di riportare di seguito il mio diagramma dell’impronta narrativa di un Amico Ingenuo, e di citare lo stesso, inarrivabile, Holmes nel commentare la funzione di Interlocuzione di questo tipo di Spalla: “Alcuni individui, pur senza possedere il genio, hanno il notevole potere di stimolarlo. Confesso, mio caro amico, di essere molto in debito nei suoi confronti!” Forse è vero del personaggio Holmes, ma il debito più grande verso il modesto Watson e verso tutti i suoi epigoni è quello dell’Autore…

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