Brand New Disaster

Approfitto dei miei recenti post di argomento fumettistico per tentare un’analisi di tipo matematico/statistico sul tema andamento delle vendite di un periodico, prendendo come spunto ed esempio le vendite di Amazing Spider-Man in USA (in pratica, ASM è la testata “madre” dell’Uomo Ragno, che come avrete capito era il mio personaggio preferito… finché la Panini Comics non gli ha cambiato nome).

Anche in USA, l’Uomo Ragno ha attraversato una fase di cambiamento epocale delle storie, chiamato Brand New Day, che io trovo una colossale schifezza, ma che non vale la pena di discutere qui. Anzi, è in coincidenza con questo cambiamento epocale che la Panini ha pensato bene di cambiare nome da Uomo Ragno a Spider-Man. Lo scopo di questa operazione sarebbe quello di “ringiovanire” il personaggio e di renderlo quindi più attraente per le nuove generazioni di lettori. Come vedremo, il progetto si è rivelato un fallimento, ma non è questa la sede per discuterne le ragioni.

Cominciamo a esaminare l’andamento delle vendite di Amazing Spider-Man a partire da prima di BND. Premetto che la vicenda delle vendite di ASM è più complicata di quello che descriverò qui; se non la seguite, prendete per buono quello che dico, e consideratelo più che altro un esercizio. Una discussione dedicata ad ASM in particolare sarebbe troppo “specialistica” per gli scopi di questo blog.

Prima di BND, ASM vendeva un po’ più di 100mila copie a numero. Poi, c’è stato un picco, dovuto alla curiosità destata dal cambiamento radicale di cui vi parlavo, e poi un declino costante (gli ultimi dati sono di luglio, in cui le vendite sono scese sotto le 70mila copie). Le domande che vorrei pormi, e alle quali spero di riuscire a trovare una risposta, sono:

  1. E’ possibile trovare una forma matematica per la curva di vendite di un periodico?
  2. Quali sono i parametri che determinano il livello di vendite?
  3. E’ possibile predire l’andamento futuro delle vendite, ad esempio di ASM?
  4. Quali insegnamenti potremmo trarre ai fini della strategia editoriale di una testata come ASM?

Cominciamo col chiederci quale sia la condizione di “equilibrio stabile” di un periodico, simile ad esempio a quella di ASM prima di BND. Ovviamente, per ogni nuovo numero del periodico, ci sono nuovi lettori che cominciano a comprarlo e vecchi lettori che smettono di leggerlo. Se indichiamo con L il numero di lettori, e quindi con Ln il numero di lettori del numero n del periodico, si avrà quindi che la variazione dei lettori nel numero successivo sarà ΔLn+1 = Ln+1 – Ln = γ*Lp – λ*Ln, dove Lp è il numero di lettori “potenziali”, ossia tutti coloro che non hanno letto il numero n del periodico ma potrebbero decidere di leggere il numero n+1. Per chiarezza, γ è la probabilità che un lettore potenziale (precedentemente non lettore) decida di leggere un certo numero del periodico, e λ è la probabilità che un lettore decida di smettere di leggere il periodico. Teoricamente, λ e γ variano per ogni numero del periodico, ma per semplicità considereremo che siano delle costanti.

In questo caso, è facile vedere qual è la condizione di equilibrio, ossia la situazione in cui il numero di lettori del periodico non varia nel tempo: Λ = (γ/λ) * Lp.
Λ è quindi il numero di lettori di equilibrio, ed è determinato di fatto dai valori di γ e λ, in quanto ovviamente Lp non varia. Se per un certo numero n del periodico si verifica che il numero di lettori è diverso da Λ, ad esempio perché si tratta di un numero speciale, il numero di lettori tende poi successivamente a stabilizzarsi tornando al valore Λ. Infatti, se ad esempio per un certo numero Ln > Λ, si avrà che ΔLn+1 = – λ*(Ln– Λ), con un andamento esponenziale decrescente che tende a tornare al valore Λ. E’ un po’ quello che succede se si scalda un oggetto: questo tende poi a tornare a temperatura ambiente seguendo una curva del tutto simile (in pratica, è come se BND avesse scaldato ASM).

A questo punto, possiamo chiederci se l’andamento delle vendite di ASM confermi questa teoria, e se sia possibile determinare in anticipo il valore di Λ cui la curva tende. Per verificarlo, ho preferito utilizzare, anziché i dati originali, la loro media mobile a tre intervalli (è una tecnica che si usa per ridurre gli effetti delle fluttuazioni, praticamente si sostituisce ogni valore con la media di tre valori consecutivi). Il risultato è che i dati di vendita a partire da dopo BND seguono molto da vicino un’esponenziale decrescente, con Λ = 61mila copie:

Il grado di coerenza tra i dati e la curva da me ipotizzata (tratteggiata in rosso) è indicato dal valore del coefficiente di correlazione R2, pari a 0,99713 (un coefficiente pari a 1 indica una corrispondenza perfetta). Il valore di λ è di 0,093468 (ci tornerà utile in seguito).

Possiamo quindi concludere che effettivamente le vendite dopo un evento “termico” come BND seguono un’esponenziale, e che il nuovo valore di equilibrio per le vendite di ASM dopo BND è di circa 61mila copie per numero. In un successivo post esaminerò ulteriori caratteristiche delle curve di vendita dei periodici, sempre usando ASM come esempio.

Annunci

One thought on “Brand New Disaster

  1. Pingback: Lo Stupefacente Uomo Ragno… chiude | L'Incompetente

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...