Il lettore è mobile…

Proseguendo nell’analisi dei dati di vendita di ASM (che in realtà sto prendendo a pretesto per un’analisi più generale, che cerca di identificare i parametri chiave delle curve di vendita dei periodici), vorrei ora prendere in esame la volatilità del parco lettori, e come essa è ricavabile dai dati storici delle vendite.

Nel post precedente, abbiamo stabilito che il valore di equilibrio per le vendite di un qualsiasi periodico è Λ = (γ/λ) * Lp, dove γ è la percentuale di lettori potenziali che decidono di comprare un dato numero del periodico, λ è la percentuale di lettori del numero precedente che decide di non comprare il successivo, e Lp è il numero di lettori potenziali (che può coincidere con l’intera popolazione o con un suo sottoinsieme). Pertanto, una variazione di Λ, come quella osservata per ASM, dato che il parco di lettori potenziali non è variato, significa che deve essersi verificato almeno uno dei seguenti casi:

  1. E’ aumentato λ, che significa che i lettori di ASM hanno una maggiore probabilità di lasciare la rivista in qualsiasi momento;
  2. E’ diminuito γ, che significa che ASM attira meno potenziali lettori curiosi.

Nel caso specifico di ASM, non sembrano esserci motivi per giustificare una diminuzione di γ, che anzi secondo le previsioni di chi ha pensato l’operazione BND sarebbe dovuto aumentare anche significativamente. Pertanto, credo di poter dire che nel post-BND si è verificato un notevole incremento di λ, che in base ai dati disponibili abbiamo stimato essere pari a circa 0,093 (v. post precedente). Questo significa, in altre parole, che per ogni numero di ASM che esce, il 9,3% dei lettori del numero prima non lo compra. Questo dato sarà vero anche quando ASM avrà raggiunto l’equilibrio (secondo le mie stime intorno a 61.000 copie vendute per numero), quando queste defezioni saranno compensate dai nuovi lettori mantenendo costante il numero di copie vendute.

Questo punto è interessante, perché evidentemente λ rappresenta anche una misura della volatilità del parco lettori di ASM. E’ chiaro infatti che a parità di lettori un periodico con una volatilità più bassa presenta dei vantaggi, primo fra tutti una maggiore predicibilità delle vendite e quindi una maggiore efficienza di gestione degli ordini, dei resi, ecc.

Rimane una domanda alla quale non è possibile dare una risposta semplicemente in base ai dati bruti: perché λ è aumentato? Per rispondere a questa domanda ovviamente bisognerebbe interpretare il comportamento dei lettori americani, e non ci possono essere certezze. Da lettore "storico" dei fumetti dei supereroi, avanzerei le seguenti ipotesi:

  1. Le storie del ciclo post-BND si risolvono spesso in episodi singoli (le cosiddette storie autoconclusive) o comunque in poche puntate. Questo riduce la "serialità" e facilita il distacco dei lettori in qualsiasi momento, senza la preoccupazione di non sapere "come va a finire" un certo arco narrativo. Quando le storie occupano invece più puntate, i lettori tendono ad "abbandonare" solo alla fine di una storia completa, abbassando quindi il valore medio di λ.
  2. L’operazione BND ha sicuramente disgustato molti lettori "storici" dell’Uomo Ragno (certissimamente anche me). Il risultato è stato verosimilmente un "rinnovamento generazionale", con la perdita di lettori storici e l’acquisto di lettori neofiti. Il problema è che i lettori storici sono lettori fedeli, che tendenzialmente non lasciano il fumetto se non in presenza di eventi eccezionali (come appunto questo), mentre i neofiti sono per forza di cose lettori occasionali, che decidono di volta in volta se comprare o no ciascun numero, magari in base alla copertina, o alla presenza di un "cattivo" interessante. Solo dopo un certo tempo si può pensare che un neofita diventi un lettore regolare.

In conclusione, in base ai dati disponibili si può dire che la volatilità dei lettori di ASM è certamente aumentata dopo BND, mentre la relativa causa è questione di opinioni. Se fosse vera la mia ipotesi 1, per abbassare λ e quindi migliorare la situazione di ASM sarebbe sufficiente pubblicare storie ad ampio respiro, con archi narrativi complessi e a lungo termine. Se invece fosse vera la mia ipotesi 2, la cosa sarebbe molto più grave, in quanto l’incremento del valore di λ corrisponderebbe a un cambiamento nella composizione dei lettori, che ovviamente non è reversibile. Se infatti la Marvel ritenesse di dover "recuperare" i lettori storici perduti, temo che l’unica mossa possibile sarebbe "disfare" BND, il che sarebbe un passo indietro intollerabile per l’attuale management della Marvel…

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