Intermezzo fumettistico

Non è la prima volta che in questo blog terribilmente serioso mi occupo di fumetti, e in un certo senso questo post è strettamente legato a quelli che ho scritto sulla distorsione del personaggio dell’Uomo Ragno che è stata compiuta dalla Marvel nello sconsiderato tentativo di “rinnovare” personaggio e lettori. Questo post è forse però ancora più bizzarro dei suoi precedenti, e ne consiglio la lettura solo agli appassionati del genere.

Oggi, vorrei parlare di un curioso personaggio, Rat-Man, e di una sua storia, che potete trovare pubblicata su Rat-Man Collection 80 e 81. E’ insolito chamare capolavoro un fumetto, ed è temerario farlo con un fumetto come Rat-Man, che è sostanzialmente una riuscita parodia comico-manieristica del genere supereroistico. Eppure questa storia è un capolavoro, e proverò a spiegare perché.

Nella storia del fumetto supereroistico, c’è un evento che fa da spartiacque, e per molti chiude convenzionalmente (v. Wikipedia) quella che è chiamata la Silver Age dei supereroi: la morte di Gwen Stacy, fidanzata dell’Uomo Ragno (se sembra che io prenda terribilmente sul serio i fumetti …è perché è vero). Questo evento segna la “perdita dell’innocenza”, la fine del mondo eroico in cui i buoni vincono e i cattivi sono sconfitti ma non annientati, per tornare a minacciare il mondo (senza però, in fondo, fare grandi danni) in un albo successivo.
La morte di Gwen Stacy, e la successiva morte del “cattivo” Goblin suo assassino, chiusero definitivamente questa era e l’innocuo e “onesto” mondo in cui gli eroi si erano mossi fino allora. Scoprimmo che i personaggi importanti, e i “cattivi”, potevano morire.

L’autore Leo Ortolani è un innamorato di questo mondo, e dell’Uomo Ragno in particolare, e partendo da qui ci racconta una storia che, pur mantenendo centrale la comicità tipica delle storie di Rat-Man, è insieme un omaggio e un saggio sul fumetto:
Rat-Man, ridicolo emulo dei supereroi, incontra il mitico eroe Arrampicamuri (soprannome “canonico” dell’Uomo Ragno; tutti gli altri eroi cui si allude sono chiamati con nomi deformati rispetto all’originale. Mi pare un altro omaggio all’eroe più rappresentativo, che in questa storia assurge a figura titanica, direi sofoclea se non temessi il ridicolo) decaduto e apparentemente impazzito. Invece, Arrampicamuri è l’unico eroe che ha compreso la verità: un personaggio non dovrebbe sopravvivere alla sua stagione; la fine della Silver Age doveva essere la fine dei supereroi che l’avevano fatta grande. Invece, hanno continuato stancamente a riproporsi, rifiutando di “andare in pensione”: il compito di spingerli nell’oblio come estremo atto di amore, dice Arrampicamuri, spetta a Rat-Man, che da sempre li idolatra (in questo, ovviamente, rappresentando una reincarnazione dell’autore, e di tanti lettori suoi coetanei).

E Rat-Man, con l’aiuto di Arrampicamuri (per capirci, è come se Capitan Fracassa facesse squadra con Lancillotto), riuscirà a sconfiggere gli invincibili supereroi che si rifiutano di chiudere la loro stagione, e a indurli ad abbandonare la Terra dei fumetti in un addio che ricorda quello degli Elfi alla tolkieniana Terra di Mezzo. Arrampicamuri abbraccerà finalmente l’oblio ritrovando la sua perduta innamorata, e il mondo del fumetto sarà liberato dalle larve di personaggi che dovrebbero essere amati per quello che di grande sono stati.

Lo so, può sembrare ridicolo dirlo, ma, nonostante il registro costantemente farsesco, questo è un capolavoro: un caso in cui un’opera manierista nel rifare il proprio modello ne ripropone i livelli più alti (la rivisitazione dei poteri di Arrampicamuri è, per gli appassionati, un gioiello) proprio nel celebrarne la trascorsa grandezza. Se occorreva una prova che i fumetti dei supereroi sono stati grandi, è questa: è possibile scrivere una grande storia celebrandone il tramonto.

Un pensiero su “Intermezzo fumettistico

  1. Io non ho l'abitudine di leggere fumetti, quindi non potrei apprezzare una parodia senza conoscere con una certa profondità  e consuetudine l'originale.
    Comunque non hai idea di quanto sia cresciuta la mia pur già alta stima nei tuoi confronti per questo post.

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