Energia: dove informarsi?

Adesso, almeno apparentemente, cambiamo argomento (in realtà, le strategie di politica energetica sono strettamente legate alla crescita, ma per ora lasciamo da parte Latouche e la Decrescita). Infatti, vorrei dedicare un paio di post a una riflessione sull'Energia.

Con i referendum, abbiamo appena preso un paio di decisioni importanti, e in particolare abbiamo abbandonato forse definitivamente l'opzione nucleare per la produzione di energia. Questa scelta, che io personalmente ho condiviso, comporta però su chi l'ha fatta e imposta al Paese l'onere della prova che sia possibile, nel lungo termine, sostenere le esigenze energetiche italiane (o anche non italiane se è per questo) senza energia nucleare e, come sarà inevitabile, senza petrolio.

Peraltro, volendo riflettere con qualche costrutto su questo argomento, occorre basarsi su dati e fatti, e non sulle reazioni più o meno emotive agli avvenimenti degli ultimi mesi, quindi il primo passo da fare è ricercare fonti di informazione valide.
A questo scopo, ho letto (beh, diciamo che ho scorso) uno studio scritto in UK e che alcuni miei conoscenti credibili mi assicurano essere serio, sulle opzioni concrete per il futuro approvvigionamento energetico della Gran Bretagna in assenza di petrolio e gas naturale. Eh, sì, perché ci stiamo arrivando.

Chi sia interessato, può trovare qui lo studio completo, in inglese, qui una sua versione html, e qui una traduzione in italiano di una sintesi di alcuni suoi risultati. Partirei da questa, per poi magari approfondire, nei limiti delle mie capacità e del mio tempo, ma raccomanderei a tutti di leggere quanto più possibile del libro completo, è molto interessante.

Riporta diverse possibili strategie, da quelle più “verdi” a quelle più “capitaliste”, ma tutte hanno in comune la necessità di fare qualche scelta impopolare. Beh, forse più di qualche. O si ricorre pesantemente all’energia nucleare, o si usa pesantemente il territorio per forme di energia rinnovabili come l’eolico o il solare, e così via. Particolarmente interessanti sono le ipotesi di “megacentrali” solari in Africa (anche se con quello che sta accadendo da quelle parti…). Leggendo, dobbiamo ovviamente tener presente che tra UK e Italia ci sono enormi differenze:

  • Le forme di energia rinnovabile più efficaci in UK sono pressoché irrilevanti o quasi in Italia: maree, moti ondosi, eolico;
  • Viceversa, in Italia il solare è molto più interessante, e anche il geotermico (che lo studio trascura totalmente), oltre che ovviamente l’idroelettrico.

In un prossimo post, proverò a trarne qualche elemento utile.

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