Principio Olografico e spazi emergenti: applicazione alla Teoria della Mente

Perbacco, che titolo roboante ha questo post. Un lettore avveduto temerà di esserne deluso, e avrà probabilmente ragione, ma non ho saputo trovare una sintesi migliore di quello di cui vorrei parlare.

Nel post precedente, ho nuovamente evidenziato che il Principio Olografico è una proprietà dello spazio (ignoriamo per ora la componente temporale) che necessariamente consegue alla "costruzione" dello spazio stesso a partire da un modello base "a rete", in cui le particelle (con le loro proprietà) e le loro interazioni (ossia gli "eventi") costituiscono archi e nodi della rete stessa:

spin network
Una struttura a rete di questo tipo a voi non fa venire in mente nulla? A me ha fatto venire in mente un altro tipo di rete: quella dei neuroni del nostro cervello. Ok, state pensando che i miei stiano funzionando decisamente male, e che topologicamente parlando tutte le reti si assomigliano. E' vero, però è proprio questo il punto a cui volevo arrivare, e vediamo quali implicazioni potrebbe avere questa osservazione.

Consideriamo quindi la rete dei nostri neuroni, ma sgombriamo prima il campo da un possibile equivoco: proprio come per gli Spin Networks, non sto qui parlando necessariamente di una rete fisica, ma di un modello astratto; diciamo che parlo di un modello connessionista del cervello umano. La Rete che consideriamo potrà coincidere o meno con l'organizzazione fisica dei neuroni di un cervello materiale, oppure ne potrà essere una versione idealizzata e semplificata, un modello funzionale: l'importante è che sia un modello adatto a descrivere le unità fondamentali del cervello e le loro relazioni. Fatta questa premessa diciamo metodologica, per semplicità d'ora in poi parlerò come se la Rete coincidesse con la struttura neuronale effettiva del cervello.
Quindi, se ha senso definire un modello del cervello come Rete di neuroni (con le loro proprietà) e relazioni ("connessioni") tra essi, e questo modello è di fatto topologicamente equivalente a una Spin Network (a patto di reinterpretare la semantica di nodi, archi e proprietà associate a nodi ed archi¹, ma una diversa semantica non altera la topologia), allora tutto quello che abbiamo imparato sulle Spin Network ci dimostra che a partire dalla Rete è concettualmente possibile definire in modo rigoroso delle proprietà emergenti, come lo "spazio" delle Spin Network. E proprio come la definizione dello spazio viene fatta per "ritrovare" uno "sfondo" familiare, all'interno del quale si collocano le grandezze (velocità, forze, correnti elettriche, ecc.) e i fenomeni dinamici (dagli urti tra biglie alle reazioni nucleari) che costituiscono il corpus della Fisica, lo stesso dovrebbe valere per il cervello. Dunque, chiediamoci: qual è il livello di descrizione che vorremmo veder emergere a partire dal modello "fondamentale" del nostro cervello?

La risposta è semplice: vorremmo ritrovare il nostro modello di Mente, lo "spazio" di sfondo nel quale si collocano i fenomeni mentali (credenze, ricordi, processi cognitivi, emozioni) e la loro dinamica. E' infatti nei termini di questo "modello macroscopico" che siamo in grado di comprendere e descrivere noi stessi e le persone che ci circondano: è questo il dominio della Psicologia.
Ebbene, l'analogia che abbiamo condotto ci consente almeno di concludere che il modello psicologico della Mente non solo non è in conflitto con quello "connessionista", o se vogliamo neuronale, ma che dalla validità di quest'ultimo si dimostra che consegue la possibilità di definire un modello macroscopico emergente, sufficientemente ricco e complesso da poter ospitare un concetto di "sfondo" e una varietà di enti, forze e dinamiche almeno pari a quella che utilizziamo per descrivere il mondo fisico. Mi sembra un risultato interessante.

Ma non dimentichiamo di essere arrivati qui dopo un lungo excursus consacrato al Principio Olografico: dal momento che il Principio Olografico è una caratteristica necessaria dello "spazio" costruito a partire dal modello a Spin Network, è suggestivamente plausibile che sia una proprietà presente anche in un non altrettanto ben precisato modello "emergente" della Mente. Come potremmo interpretarlo in questo caso? Sarà l'argomento del prossimo post.


¹ E' ragionevole pensare che volendo definire una corrispondenza tra Spin Networks e Reti Neurali si dovrebbero far corrispondere "archi" delle une ai "nodi" delle altre. Confesso che non ho approfondito.

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