Elogio dell’Egoismo – 2: Pan per Focaccia

Come è palese dall’osservazione della vita reale, la funzione S non gode della proprietà simmetrica: in generale, S(p1,p2) <> S(p2,p1).
Questa discrepanza, nelle sue conseguenze sulla vita sentimentale, è oggetto di strabocchevoli opere di letteratura popolare e canzonette di musica leggera; tuttavia, questa consapevolezza non deve farci sfuggire un dato fondamentale: un rapporto tra due persone è idealmente equilibrato solo quando S(p1,p2) = S(p2,p1).
Infatti, se, ad esempio, S(p1,p2) > S(p2,p1) , la persona p1 sperimenta effetti sulla propria vita derivanti dagli eventi che interessano p2 sistematicamente maggiori di quelli indotti su p2 dalla vita di p1. Supponiamo ora che si verifichino due eventi e1 ed e2, il primo relativo a p1 e il secondo a p2. Limitandoci ai primi termini dello sviluppo, l’impatto globale Ig avvertito da ciascuno dei due coinvolti è:
Ig(e1+e2,p1) = I(e1,p1) + S(p1,p2) * I(e2,p2) + S(p1,p2) * S(p2,p1) * I(e1,p1)
Ig(e1+e2,p2) = I(e2,p2) + S(p2,p1) * I(e1,p1) + S(p2,p1) * S(p1,p2) * I(e2,p2)
Definiamo il terzo termine della somma impatto di feedback, che corrisponde all’impatto che ciascuno avverte come partecipazione all’effetto che le proprie vicende hanno sull’altro. E’ facile riconoscere che l’entità media dell’impatto di feedback è uguale per entrambe le persone prese in esame, in quanto dipende dal prodotto S(p2,p1)*S(p1,p2).
Una auspicabile condizione di omogeneità e gestibilità dello stress emotivo si traduce nel fatto che i termini dello sviluppo in serie tendano a zero con regolarità al crescere dell’ordine dei termini.
Quindi, nei rapporti bilaterali, si ha questa condizione quando (S(p1,p2))2 = S(p1,p2)*S(p2,p1) = (S(p2,p1))2; vale la pena di osservare che, grazie a quanto detto sopra, ciascuna persona è in grado di riconoscere deviazioni dall’equilibrio del rapporto rilevando l’entità dell’impatto di feedback e confrontandola con quella dell’impatto che essa stessa subisce a seguito degli eventi che coinvolgono l’altro.
L’impatto di feedback consente di rilevare sia deviazioni in valore assoluto dalla condizione di equilibrio, sia un’eventuale differenza di segno tra S(p1,p2) e S(p2,p1). Infatti, supponiamo che sia S(p1,p2)>0. Allora p1 si aspetterà di ricevere un feedback positivo da p2, ovvero di condividere con p2 gioie e dolori; sarebbe pertanto particolarmente sgradevole scoprire che S(p2,p1)<0, cioè che per p2 i guai di p1 sono piuttosto fonte di letizia che di cordoglio, e viceversa i successi di p1 provocano in p2 stizza o invidia. Il povero p1 non potrà che risentirsene, ed a gioco lungo anche S(p1,p2) diverrà negativo: per il benessere psicologico di ognuno di noi, è auspicabile che l’impatto di feedback sia coerente con quello primario, positivo o negativo a seconda dei casi.
E’ chiaro che, invece, è del tutto nell’ordine delle cose che una persona p2 antipatica a p1 la ricambi; in questo caso, i successi di p1 sono resi più dolci dalla maligna soddisfazione di provocare travasi di bile in p2, mentre nella disgrazia p1 sa di dover anche trangugiare per soprammercato il fiele dell’esultanza del detestabile p2. In questo caso, S ha lo stesso segno, sia pur negativo, in entrambe le direzioni, e la condizione di equilibrio è preservata.
Considerazioni analoghe valgono nel caso in cui ci sia una grande differenza nel valore assoluto di S nei due sensi: chi si vede ignorato sarà portato, in qualche misura, a raffreddare la sua partecipazione alle vicende dell’altro, mentre chi si vede oggetto della simpatia altrui non può non guardare almeno con benevolenza all’altro.

In conclusione, pur essendo abbastanza comuni squilibri nei rapporti, possiamo dire che esiste una tendenza naturale a tendere verso la situazione S(p2,p1) = S(p1,p2), e che lo schema da noi proposto fornisce un chiaro modello del modo in cui, attraverso l’impatto di feedback, tale equilibrio viene mantenuto e le differenze possano tendere a ridursi.

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One thought on “Elogio dell’Egoismo – 2: Pan per Focaccia

  1. Be', sarà un divertissement, ma mi sembra piuttosto ragionevole! C'è il solito problema di come misurare quantità del genere. Se vogliamo, c'è anche il problema di quale codominio scegliere; visto che ci si possono permettere oscillazioni e non c'è necessità di teoremi di punto fisso, potremmo anche accettare un codominio discreto in omaggio a Capsicum 🙂

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